Jacques Camatte è morto

Jacques Camatte è morto

Il 19 aprile 2025, Jacques Camatte si è spento a Cajarc, in Francia[1].
Filosofo e militante politico, i suoi scritti hanno avuto un enorme impatto sulle correnti dell'ultrasinistra e non solo. Dopo essere stato un collaboratore di Amadeo Bordiga all'interno del Partito Comunista Internazionale, a partire dal 1966 Camatte iniziò ad allontanarsi dalle posizioni del bordighismo e della sinistra comunista italiana, fino alla rottura col partito.

Durante gli anni 70, attraverso la sua storica rivista «Invariance», Camatte abbandonò progressivamente il marxismo sviluppando un nuovo pensiero: secondo lui, il capitale ha trionfato nel suo intento di modellare l'umanità a propria immagine, sostituendo alla comunità umana (gemeinweisen) una propria comunità e diventando in questo modo "totalitario" nel vero senso della parola. Per Camatte, la lotta di classe è ormai divenuta parte integrante della macchina capitalista; di conseguenza non si può più pensare a un rovesicamento del sistema capitalista. L'unica soluzione rimasta per evitare l'estinzione a cui stiamo andando incontro è quella di "abbandonare questo mondo" e mettere in atto quella che lui definisce "inversione", ovvero un rifiuto della civilizzazione e del progresso.

Seppure alcune delle sue idee e delle sue posizioni abbiano avuto una ricezione critica da parte dell'ultrasinistra nel corso degli anni, il suo pensiero continua a influenzare tutt'oggi numerose tendenze, dal comunismo insurrezionale all'anarco-primitivismo.
Traduzioni in italiano dei suoi scritti possono essere trovate nella raccolta Verso la comunità umana[2].

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  1. https://www.pompes-funebres-du-quercy.fr/avis-de-deces/jacques-camatte-cajarc-c6f3ccd2 ↩︎

  2. Camatte, Jacques, Verso la comunità umana. Biblioteca di storia socialista e libertaria. Scritti dal 1968 al 1977, cur. Pier Paolo Poggio, Milano: Jaca Book, 1978. ↩︎